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Home I Consigli del Vetrinista La Pittura e la Luce
La Pittura e la Luce | Stampa |  E-mail

     LA PITTURA IN VETRINA E LA LUCE.

Attraverso l’allestimento di una vetrina, si crea un mezzo di comunicazione con il potenziale cliente.

Il vetrinista è un esperto: la sua è una figura professionale che non si limita solamente a creare una bella immagine per rendere vendibile un prodotto; si tratta di un artista dell’immagine e della comunicazione. Un venditore che non si affida all’esperienza di un vero e proprio esperto del settore, ottiene un certo tipo di approccio con il cliente, limitato nei risultati.

Questo non significa che un venditore non sia in grado di pubblicizzare il suo prodotto; solamente che forse non si rende conto appieno di tutte le dinamiche che stanno alla base del gusto e dell’esigenza del cliente, il quale non vuole solo comprare un articolo, ma anche essere attirato visivamente da ciò che compra. E’ un dato di fatto quindi che chi non si affida ad un esperto dell’immagine visiva, presenta la merce in modo meno “appetibile”, meno “interessante”agli occhi di un vasto pubblico, catturando così l’interesse di una fascia limitata di utenza.

Affidarsi ad un vero e proprio artista dell’immagine, permette di ampliare la sfera di comunicazione visiva e quindi incrementare l’interesse di un maggior numero di clienti potenziali.

Il vetrinista ha il compito di studiare le migliori soluzioni per proporre la merce e renderla appetibile, vendibile. L’estetica della vetrina è il biglietto da visita più efficace per attirare l’attenzione e stimola la volontà del cliente a chiedere, esplorare in negozio e comprare.

Il vetrinista esperto sa come abbinare colori e forme nel modo più adatto, tenendo ben presenti spazi a disposizione e ambienti; gli oggetti si dispongono in modo equilibrato, senza riempire troppo la vetrina: pochi pezzi, ma disposti in modo da creare risalto e valorizzarli, con la luce che li focalizza e li esalta. L’accostamento cromatico è fondamentale; creare equilibrio fra toni caldi e freddi, accostare le tinte in modo armonico, a volte tono su tono, oppure sfruttando le caratteristiche dei colori complementari e di quelli derivati. Un esempio: accostando un viola ad un giallo, sapientemente dosati, attira l’attenzione proprio per il contrasto che produce.

Usando una gamma cromatica in gradazione, ad esempio sui toni del blu-azzurro, l’attenzione del cliente si focalizza proprio su quella proposta cromatica che gli trasmette equilibrio; inoltre il blu è il colore del chakra della gola, quindi è strettamente legato alla comunicazione, sia visiva che verbale. Altro elemento importante la luce; bianca o colorata, proiettata con l’utilizzo di lampade messe nei punti strategici ad un’altezza adeguata dal suolo, magari solo su alcuni oggetti, oppure piccole lampadine disposte sul pavimento, a seconda degli effetti che si vogliono produrre e del tipo di prodotto da pubblicizzare.

La luce è strettamente correlata alla disposizione di eventuali pedane o manichini, quindi dipende molto dalla “visual-situation”, dall’”ambient” nel quale si muove l’oggetto da promuovere: se devo evidenziare un accessorio moda oppure un capo d’abbigliamento, questo deve essere per così dire “isolato”, messo in evidenza da un proiettore di luce, faretto, che ne esalta le caratteristiche principali, il packaging, la marca, la fattura nel senso di caratteristica merceologica del prodotto.

Spesso associare all’oggetto da vendere un allestimento particolare, ponendo in vetrina oggetti particolari e insoliti, richiama l’attenzione del cliente: esempio, vetrine monotematiche che riproducono situazioni nelle quali il prodotto si muove; se metto in vetrina la primavera, con l’uso di fiori secchi, spighe, papaveri, vasi di terracotta e quant’altro possa evocare la scena, creo un “quadro” all’interno del quale l’oggetto risalta nelle sue caratteristiche e la vetrina richiama curiosità, proprio perché risulta bella e insolita. Quindi spazio alla fantasia e alla creatività.

Utilizzare il connubio arte-prodotto, mettere quadri in vetrina, anche per assurdo in un negozio che vende fitoterapici e alimenti naturali, purchè in linea con la tipologia merceologica, rappresenta un mezzo stravagante per attirare l’attenzione.

Quindi affidandosi ad un esperto dell’immagine creativo, capace di trovare soluzioni originali, si creano i presupposti per rendere il prodotto vendibile, potenzialmente capace di attirare un maggior numero di clienti, proprio in virtù di quella “strana” vetrina, piacevole da vedere e che trasmette qualità. L’esperto è dunque uno psicologo dell’immagine, colui che è in grado di vendere e anticipare ciò che il pubblico vuole.

In conclusione, affidarsi con fiducia ad un esperto del settore è il mezzo più efficace per aumentare le vendite, anche in piena crisi. Bisogna essere positivi e stimolare il cliente a comprare. Solo così si gettano le basi per una reale ripresa dell’economia, trasmettendo fiducia anche nell’esporre la merce in modo creativo, esteticamente bello, accattivante.

 

Autore: Tatiana Muccioli - Artista Free-Lance, Docente di Visual Merchandising, Progettazione di Moda e Modellismo presso l’Istituto Callegari sede di Rimini.

 

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