Segnala su Facebook
Condividi su Facebook
Segnala su Twitter

Google Più Uno
Home Fabio Carapezza Collirio - poesia di Fabio Carapezza
Collirio - poesia di Fabio Carapezza

 

Collirio

di Fabio Carapezza

 

Collirio sopra congiuntivite

Sbadigliano le ciglia spettinate

si annoiano e giocano fra palpebre pesanti

e non dischiuse

Tace la notte slabrata

la cassa stonata

l’iride asciugata

 

Tace la lancetta che stritola il tempo

e lo affoga in un lago opaco

Tutto tace tranne il nulla che urla

 

Collirio dentro nella cornea per vedere

provare a sentire

e a distendere la voce

 

Ma tutto tace

e giace disteso sulla mano ferma della sera

sulle sue dita che hanno spazio e non hanno senso

e ti lasci serpeggiare da questo buio che tace

urlante sulla pelle

ti lasci carezzare da stille di collirio

pesanti come sassi

e pietre di sole che tonfano vibranti e infinite

 

Mi distendo nel sugo sfumato della padella antiaderente

 

 

da "L'essere e l'Essere" performance di poesia e musica.

 

Fabio Carapezza

www.fabiocarapezza.it

altre opere di Fabio Carapezza su VsW

 

[ salottino letterario ]

Ricerca personalizzata
 

Accedendo all'area
riservata è possibile
inserire un evento
in calendario.
Accedi

Chi è online
 96 visitatori online