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Una Torrida Estate - da “Le straordinarie avventure di Capitan Feendoos” di Elemiro Feendoos

 

Una Torrida Estate

da “Le straordinarie avventure di Capitan Feendoos”
di Elemiro Feendoos

 

Fu l’estate più lunga e calda che io ricordi. Il cielo era terso da tanto di quel tempo che il celeste faceva male agli occhi. Il Mar Jonio era una pozza di brodaglia calda; il Golfo di Arta sembrava un calderone pronto per buttarci dentro la pasta. A peggiorare ulteriormente il tutto, l’assedio di Azio, sebbene ancora non si sapesse chi fossero gli assediati e chi gli assedianti, rendeva l’atmosfera irreale e immobile. Gli uomini erano nervosi, di qua e di là dello schieramento. Ottaviano, con abili manovre e opportune dicerie, a lui congeniali, e circondatosi di uomini capaci e fidati, riusciva a tenere alto il morale dei suoi legionari. D’altro canto, i seguaci di Marco Antonio e di Cleopatra erano ancora esaltati dalle recenti soddisfazioni in battaglia. A molti di loro, ai principi dell’estate, prudevano le mani.

Questi mesi di fermo, invece, avevano reso nervosi gli animi, pesanti le imbarcazioni, che necessitavano di carenatura a causa del troppo tempo trascorso  in acqua ferme e fatto allontanare nel tempo l’idea dello scontro. Insomma, si era alla stagnazione totale. Io mi trovavo nei paraggi per una missione piuttosto delicata e che aveva sempre creato apprensione nel mio pur valoroso equipaggio: la raccolta delle seppie panate e fritte Feendoos sui fondali dell’Adriatico.

Essendoci premurati di apparire innocui pescatori e grazie all’amicizia che mi legava ad alcuni marinai in entrambi gli schieramenti –  avevo fatto dei grossi favori a molti di loro, che per pudore non voglio qui ricordare – riuscimmo ad attraversare le navi schierate in posizione di combattimento all’imbocco dello stretto di Azio. Volevo stringere la mano a Marco Antonio, questo ragazzone che aveva messo a soqquadro il Mediterraneo. Sì, lo avrete già immaginato: volevo anche rivedere la regina, Cleopatra VII, dopo oltre un decennio dal nostro ultimo incontro, di cui magari vi parlerò in altra occasione; magari rivelandovi anche chi fosse il vero padre di Cesarione;  e magari ristabilirò un po’ di verità storica a proposito di questa donna potente quanto infelice, dolce – non potete immaginare quanto! – e sicura allo stesso tempo.

...continua a leggere l'avventura

 

Elemiro Feendoos

Blog: capitanfeendoos.blogspot.it

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