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Precipizio - poesia di Aldo Gasparotto

 

Precipizio

di Aldo Gasparotto

 

Senso di cadere nel precipizio
infinito alla tua sofferenza;
questa notte versando lacrime,
pensando a te mia Musa.
Dolore di spina al cuore,
filo di sangue rigava volto,
come sintonia la sento
fluire dentro.

Questa tua tristezza
attraversa il corpo,
senso d'ansia al suo lasciare,
dolenzia sento
alla mia essenza,
di quella melodia;
straziante, sconnessa è
perduta.

Traviata la mente a questa tua paura;
di reagire, ridere è
donare.
Vedo sbarre, in questo senso
di prigionia, agognata la sento.
Manca l'aria, finché
sarai così, serenità non percepisco.

Quella fiamma, debole, incupita non viva,
di quella energia che,
esce dal tuo animo carico,
ma scarico della sua linfa.

Come fenice rossa,
vederti riemergere dalle ceneri e
riaccendere la fiamma che arde e
abbaglia alla tua visone.
Potendo far fluire questi miei
versi in melodia poetica, emozioni
trascritte come, sempre ho fatto.

Sei dentro la mente, di quella energia che,
non posso comandare
come tantra
percepisco quella sensazione,
di unione tra anime,
esplodere al contatto del corpo.
Scende sudore dalla pelle
al vento di scirocco,
come bora di Trieste,
spazza via tutto il mio essere.
Stelle sotto un cielo cocente
vedo precipitare come
meteore le sento schiantare,
cratere di satellite vedo,
di un dono lo sento.

 

Aldo Gasparotto

www.rimescelte.it

www.paroledelcuore.it

www.erospoesia.it

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[ salottino letterario ]

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