Sono vetrinista da 20 anni, ho lavorato nelle grandi città, all'estero e nei paesini. Ora per motivi di famiglia mi trasferisco in una nuova città e cerco lavoro da vetrinista ovviamente.
Mi accorgo che i piccoli si arrabattano e si fanno la vetrina da soli per la crisi e oramai esistono solo più franchising e catene che hanno il visual o il vetrinista che è diventato un operaio e non più un artista creativo. Rammento che molti anni fa avevo avuto un'esperienza del genere (le prime del settore) per un'agenzia che aveva un team di vetrinisti che allestivano vetrine di negozi di catene di profumerie quando queste facevano un grosso ordine e veniva così loro regalato l'allestimento della vetrina. Si doveva seguire però uno schema preciso, una foto perchè l'operazione marketing richiede giustamente la stessa identità da nord a sud in Italia e all'estero per la stessa marca.
Dove finisce la creatività?
Grandi display, tante scenografie in plastica tutte uguali spersonalizzate al massimo!
Abitando e lavorando in Giappone ho imparato e mi sono appassionata all'Arte dell'ORIGAMI e la uso per creare la scenografia delle mie vetrine: rispetto per l'ambiente in quanto riciclo la carta che verrebbe buttata, tecnica e creatività nel creare da un pezzo piatto di carta una forma di tutti i generi consona alla stagionalità (gru in primavera, fiori in estate, animaletti in autunno e soggetti natalizi in inverno), senza l'uso di forbici o colla, con l'aiuto delle sole mani.
Purtroppo il piccolo dettagliante per non morire deve distinguersi in qualche modo... Perchè non cominciare con dare un tocco di creatività, personalità e colore alla vetrina?
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